Incontri di filosofia: regista della tua vita. Alla ricerca dell’equilibrio tra passioni e virtù. Le relazioni difficili

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Torino – Martedì 4 ottobre 2016 Presso Unique-Verse, Via Paolo Gaidano, 109/21b Torino – Tel. 3470709405 – orario: dalle 21.00 alle 22.30 – Richiesta prenotazione

Con Michele Scarpulla

Incontro in cui si parlerà di:

– la personalità e le maschere che si indossano
–  carattere e temperamento
– cosa cerchiamo in una relazione
– conosciamo veramente tutto della nostra relazione?
– le difficoltà sono il riflesso della diversità di idee
–  con quale emozione mi relaziono…cause ed effetti
– la convivenza

Ognuno di noi è immerso nelle relazioni con gli altri ; queste, essendo di qualsiasi natura possono essere interconnesse tra loro. Per esempio, due amici possono diventare parenti causa matrimonio dei fratelli, una squadra sportiva ha sicuramente relazione legata agli obiettivi sportivi ma anche di amicizia , invidia , gelosia etc…

Si  hanno sempre relazioni semplici, dinamiche, frettolose, burrascose o complesse e tutto ruota intorno a come le nostri emozioni e convinzioni si pongono nella relazione.
Certo, l’ambiente circostante influenza la situazione; per esempio, un ambiente di lavoro ostile non facilita rapporti, eppure ognuno di noi può uscire da tutte queste dinamiche che, talvolta, minano la serenità delle relazioni.

Per far ciò è fondamentale iniziare a conoscere come l’Uomo si rapporta con le sue emozioni. Esse  sviluppano le passioni umane; quelle comunemente dette positive, come la gioia di dedicarsi a quello che piace… e quelle più insidiose come invidia , gelosia etc…

Se impariamo a riconoscerle prima in noi stessi e poi negli altri , allora tutte le relazioni possono divenire semplici ed efficaci. La gioia, ad esempio,
diventà felicità ed espressione di Virtù e così la si può trasmettere a chi ci sta vicino.

Le relazioni si basano sulle proprie emozioni e sulle azioni che di conseguenza esprimiamo…

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Incontri successivi:
2° Incontro: Regista della la tua vita.  Come agire nelle situazioni che non comprendi o non puoi accettare.
Martedì 25 Ottobre 2016  ore 21:00 – 22:30

In cui si parlerà di:

– le emozioni influenzano i nostri pensieri
– elaborare l’evento fuori dalle emozioni
– ancorare la situazione alla tangibilità
– reagire per agire
– comprendere non vuol dire accettare
– accettare non vuol dire subire
– reazioni del nostro fisico alle situazioni
– somatizzazioni
– agire senza comprendere è possibile
– l’intuito grande maestro

A tutti è sicuramente successo di trovarsi dinnanzi a una situazione di vita che ci lascia impietriti e/o immobili. L’evento è stato probabilmente improvviso o non comprensibile dalla nostra mente e/o dai nostri sentimenti. Fare degli esempi sarebbe troppo semplice , ognuno di noi ne potrà portare a decine; eppure probabilmente stiamo già pensando a quelle situazioni che non sono chiare nella nostra vita e che generano in noi sentimenti di rabbia, dolore, impotenza, senso di colpa etc…

Cercheremo di entrare nel merito del fatto che qualunque situazione è retta dai sentimenti e dalle emozioni. Queste , in base a come le viviamo, influenzano in modo marcato la nostra visione e quindi i nostri pensieri. Possiamo pertanto trarre conclusioni sbagliate se non addirittura non saperne dare in maniera razionale neppure a noi stessi. E così ne rimaniamo sconvolti, in  condizione di stallo , di apatia, di sconforto o semplicemente di stupore …

Accettare le emozioni è giusto, viverle pure…. in seguito, si deve agire per capire e comprendere.

Siamo abituati alla tangibilità e al controllo che talvolta sfuggono via perché non possiamo fare nulla per affrontare o cambiare le situazioni  presentateci dalla vita.

Tenteremo di dare indizi utili per agire senza farsi sovrastare dal non posso accettare, cosìcché la nostra azione dia comunque una sua modalità di comprensione. Nell’azione capirò.

Una grande maestra di vita, l’intuizione, di cui tutti siamo dotati, e pochi si rendono conto di saperla ascoltare, ci propone sempre una via di comprensione o di accettazione, a patto che, mente e sentimenti non cambino la purezza dell’intuizione.

Ecco, con questi presupposti ci confronteremo su come la vita ci riserva grandi misteri ,che per lo più risultano grandi difficoltà terrene da affrontare.

3° incontro  – Regista della tua vita. Nascere… è una scelta o una casualità ?

Martedì 8 Novembre 2016  ore 21:00 – 22:30

In cui si parlerà di:

– concepimento, l’anima si incarna
– la discesa nel corpo umano
– genitori, loro malgrado
– se é scelta … perché?
– se fosse casualità … chi ha deciso per me ?
– se fosse questione di karma?
– l’importante é nascere …
– aborto, contraccezione e inseminazione artificiale
– evoluzione dell’anima passa attraverso la vita terrena.

Uno degli eventi principe della vita è sicuramente la nascita. Questo mistero parte dall’uomo e si conclude con un gemito del neonato dopo nove mesi di gestazione nell’utero di una donna.

E’ un emozione grandissima per tutti !!!

Eppure quali potrebbero essere i misteri che quest’anima porta con sé in questi nove mesi?
L’anima esiste o è una semplice invenzione dell’uomo?

L’anima, se ipotizziamo che esiste, ha un compito da svolgere con un percorso determinato oppure casualmente si finisce in quella razza, continente, nazione, città e infine genitori ?

Ci avvaleremo di alcuni  schemi di meditazione per tentare di comprendere meglio questo intimo dubbio che ognuno di noi probabilmente si porta con sé dalla nascita.

Quante volte abbiamo sentito dire: perché sono nato in questa famiglia o razza… o Non potevo essere dell’altro sesso…

Forse l’evoluzione passa proprio per scelte dimenticate qui sulla terra e fatte altrove…
Forse la vita necessita di noi così come siamo, con le nostre scelte , la nostre sconfitte e le nostre gioie… altrimenti la vita sarebbe se fosse diversa ? Karma diremo … forse !!!

L’anima necessita di esprimersi sulla terra; la vita l’accontenta nostro malgrado o con la nostra     complicità…

4° incontro – Regista della tua vita. Post Mortem… Come vivere e aiutare il passaggio dei nostri cari.

Martedì 22 Novembre 2016  ore 21:00 – 22:30

In cui si parlerà di:

– il post mortem esiste? O non esiste nulla?
– le fasi del trapasso:  il passaggio ha i suoi tempi
– morte naturale, incidente, malattia o suicidio…che succede all’anima?
– comportamenti  che aiutano il distacco dell’anima nel passaggio
– chi puó aiutare l’anima a tornare nei suoi cieli?
– piangere troppo i propri cari impedisce la loro evoluzione?
– funerali plateali aiutano il passaggio?

L’evento  che accomuna tutti gli esseri viventi è il passaggio a miglior vita.
Nell’attimo del passaggio forse tutti si chiederanno è adesso che succede?

Nessuno può affermare di sapere cosa succede e come eventualmente si prosegue il cammino; certo è che molti provano a razionalizzare l’evento per renderlo più comprensibile a noi vivi.

Alcuni studi oggi hanno messo in rilievo come alcune ipotesi di natura esoterica possono avere un minimo di fondamento.

Il corpo umano è fatto di cellule ma anche di corpi sottili e di energia che, come collante, tiene unito tutto il corpo. Le emozioni, pensieri, l’energia vitale, seppur non tangibili, che fine farebbero o come si trasformano?

Certo è che un ruolo importante è dato da chi sta vicino al corpo privo di vita o in fin di vita.

Se un pensiero di armonia e pace fa crescere bene una pianta, chissà cosa farà ad un anima appena passata… E’ importante come chi rimane stia nel suo dolore e nello stesso tempo abbia la forza di aiutare quell’anima a staccarsi e tornare in pace nella luce divina.

Chi può veramente fare questo, presupponendo di aiutare l’anima, genera una forza molto forte per se e per tutti i suoi cari.

Nessuno di noi sa bene come si parte e dove si andrà, certo è che se accompagnamo i nostri cari in un certo modo, il trapasso sarà migliore.

 

5° incontro – Regista della tua vita. Sono nel Qui ed Ora. Vivo l’attimo presente !!!

Martedì 13 Dicembre 2016  ore 21:00 – 22:30

In cui si parlerà di:

– il tempo e lo spazio : esistono? Sono isolabili? Possiamo prendere coscienza solo di uno di questi? In altre dimensioni sono quantificabili?
– passato, presente e futuro come vengono vissuti dall’uomo
– l’uomo espressione presente del suo passato
– esperienze del passato che non sono mai fuori moda
– emozioni del passato che nel presente costruiscono il futuro.
– ciò che importa è qui davanti a noi
– la vita è in ogni respiro… non prima non dopo

Vivere il presente è la cosa in apparenza più semplice. Adesso scrivo , adesso leggo questo volantino, sono nell’attimo presente. Essere nel Qui ed Ora implica la consapevolezza del tempo che passa e lo spazio che le nostre azioni occupano. E’ sempre un momento diverso quando si pensa o si agisce. Definire il passato e il presente diventa complesso se ogni attimo è passato e presente nello stesso momento.

Ognuno di noi vive anche la memoria di ciò che è stato e ne genera ricordi e sentimenti che instradano inesorabilmente la vita presente; questo lo definiamo esperienza.

Ma da questa perenne esperienza si va a delineare il proprio futuro, non sappiamo se dopo aver studiato medicina diventeremo dottori ma proviamo a diventarlo.

Così è per tutto. Vivere consapevolmente la propria realtà presente è un atto di coraggio giornaliero che ci pone dinnanzi al fatto di vivere in modo diverso, pieno, senza troppe scuse.

Le esperienze , le emozioni ci regalano un bagaglio da cui attingere tutti gli strumenti per vivere nel Qui ed Ora… e così facendo non solo rimarremo in un presente armonioso, ma il nostro futuro è già qui come se fosse ora.

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