Focaccia rosmarino e curcuma

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Abbiamo iniziato a parlare di panificazione e di lievito madre qui. Abbiamo cercato di parlare di lievito e delle sue caratteristiche, della sua digeribilità.

Oggi iniziamo a gustare il sapore dei prodotti che puoi creare con la tua pasta madre, mi raccomando, dagli un nome, è tua amica!

Ingredienti

  1. 80g di farina tipo 0 per la pasta madre
  2. 300g di farina manitoba tipo 0 biologica
  3. 200g di farina tipo 1 integrale biologica
  4. 80g di acqua per la pasta madre
  5. 300g di acqua per l’impasto
  6. 150g di liquido madre
  7. 40g di olio evo
  8. massimo 10g di sale
  9. circa 10g di curcuma
  10. un rametto di rosmarino

Materiale Necessario

  1. Terrina di terracotta
  2. Tazza di terracotta
  3. Cucchiaio di legno
  4. Cucchiaio
  5. Pellicola trasparente
  6. Tagliere
  7. Bilancia
  8. Padella da forno, possibilmente anti-aderente (per dare una dimensione: rotonda di un 35cm di diametro
  9. Scottex.

Preparazione

L’idea migliore è fare l’impasto il giorno prima e mettere tutto a lievitare in frigo fino al giorno dopo, perché una lievitazione lenta crea un pane (o focaccia) senza grandi alveoli e molto soffice.

Prendi la bilancia, appoggiaci la ciotola, versa la pasta madre tenuta dal precedente rinfresco. Aggiungi 80g di acqua e inizia a scioglierla. Aggiungi gli 80g di farina tipo zero e mescola vigorosamente per creare una crema omogenea. Copri la ciotola con la pellicola e mettila al caldo, che sia sotto la lucetta accesa del forno, oppure all’ombra sul balcone caldo dell’estate. Attendi fino al raddoppio del volume.

Se la pasta madre non è rinfrescata da un po’ rinfresca con un cucchiaino di miele non pastorizzato.

Metti la terrina sulla bilancia, metti assieme i 300g di acqua e di farina Manitoba. Mescola vigorosamente per fare una crema omogenea. Copri con la pellicola e metti a riposare lo stesso tempo della pasta madre. In questo periodo di tempo viene rilasciato nell’acqua il glutine della farina di forza (ovvero la Manitoba) e renderà più forte e elastico l’impasto senza rompere gli alveoli durante la lievitazione.

A raddoppio del volume della pasta madre prendi la terrina, aggiungi olio, lievito madre, farina tipo 1, la curcuma e inizia a mescolare, poi impastare come ti viene meglio, per arrivare a un impasto morbido e giallo che ti deve scappare dalle mani se lo prendi.

Metti tutto quanto nella terrina di nuovo e ricopri. Metti a lievitare.

A lievitazione completa, prendi la padella, metti un filo d’olio e spargilo con un pezzo di Scottex. Togli la pellicola alla terrina e inizia a staccare l’impasto con le mani bagnate. Sempre con le mani bagnate stendi l’impasto nella padella livellandolo. Metti un filo d’olio evo sull’impasto steso e sempre con le mani bagnate stendilo su tutta la superficie.  Butta un pizzico di sale, assieme al rosmarino triturato.

Metti la padella in un luogo vicino ad una fonte di calore, semmai il forno che stai accendendo con il fuoco sopra e sotto a circa 250°C.

A forno caldo infila la padella nel ripiano più basso per venti minuti (il forno non è ventilato).

Il tuo meraviglioso impasto giallo comincia a colorarsi nel giro di una ventina di minuti. Spegni e togli la focaccia quando è un po’ colorata, asciutta con la prova stecchino, ma non croccante. Deve rimanere morbida.

Eccoci!

Ottimizziamo la filiera se hai la macchina del pane

Visto che sei una persona che lavora, potresti avere la macchina del pane, allora varia alcune azioni in questa maniera per ottimizzare certe azioni.

Rinfresca la pasta madre nella stessa maniera indicata sopra. Fai il pre-impasto nel cestello della macchina del pane con il programma solo impasto.

A pasta madre pronta riprendi il cestello, aggiungi l’olio, il lievito, la farina che manca, il sale e la curcuma in questo ordine.

Fai partire nuovamente il programma impasto della macchina del pane. E fa tutto la macchina del pane, mediamente aggiungendo alla fine anche un’oretta di calore per incentivare la lievitazione. Se vuoi che sia lenta prendi il cestello a fine impasto e mettilo in frigo coperto.

Il resto rimane ancora come prima.

Ri-eccoci.

Se sono stato troppo criptico, fammelo sapere che integriamo.

 

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