Sì avvicina il periodo del “Nocino”

rif. https://www.flickr.com/photos/78107972@N04/9120851518/
rif. https://www.flickr.com/photos/78107972@N04/9120851518/

juglans-regia-nocinoE non dite che non vi ho avvisato prima. Scrivetevi in agenda le date per andare a trovare l’amico noce, per raccogliere noci e foglie.
In Naturopatia (e specialmente come rimedio fito-gemmo terapico) è conosciuto contro gli stafilococchi o streptococchi, e quindi per dermatiti pustolose e settiche, oltre che astringente per il sebo e i dotti sudorali. Insomma risulta buono per tutti queli casi legati alle malattie della pelle, fino alla psoriasi.

E’ una pianta Gioviana, fino dall’antichità era dedicata a Giove, gli stessi romani hanno dato il nome di Juglans Regia proprio prendendo da quella “Ghianda di Giove”, il frutto di cui si cibavano gli dei prima che tutto fosse creato.

Della pianta possiamo usarne i rimedi che possiamo comprare in (para)famacia oltre a quelli che ci possiamo fare in casa dando risultati più blandi (e che quindi devono essere prolungati nel tempo) ma sicuramente completi.

Della pianta, dal prossimo mese (maggio) possiamo andare a raccogliere le foglie, che possiamo poi seccare all’ombra o in un essiccatore (quello che usiamo per conservare le erbe o per la cucina crudista).
Con le foglie possiamo fare quanto segue.

Decotto

Una manciata di foglie secche in un litro di acqua a bollire per 5 minuti. Una tazza dopo i pasti.

rif. Supereva

rif. Supereva

 

Con le noci possiamo fare il nocino. Riporto due ricette, quella della mia mamma, più semplice e quella presa dal link sotto, molto più speziata, farò tutte e due le versioni per vedere le differenze.

La data migliore per andare a raccogliere le noci è San Giovanni, periodo entro il quale la noce non è ancora completamente formata e rimane ancora morbida. Come la foto a fianco.

 

 

Ricetta del nocino della Mamma

Pensa che mi ha già chiamato per dire che lo fa anche quest’anno e che mi devo ricordare di controllare quanto piove prima, se come l’anno ci sarà un Maggio piovoso le noci potrebbero essere pronte  prima (per l’eccesso di acqua) quindi andare a San Giovanni diviene tardi.

Faccio una dose per 500ml di alcool, se vuoi usare tutta la bottiglia dell’alcool raddoppia le dosi.

  1. circa 500g. di noci ancora morbide (come quelle della foto in alto, circa 15).
  2. 500ml di Alcool etilico (90-95%)
  3. circa 300g. di zucchero
  4. acqua per aggiustare la sua forza.

Quando prendi le noci ricorda di spezzarle con le mani o tagliarle con un coltello di ceramica per limitare la loro ossidazione.

Mettei noci e zucchero in un recipiente con la bocca larga e tieni il recipiente ben chiuso al sole per massimo 40 giorni. Il calore del sole e la presenza dello zucchero dovrebbero creare uno scriroppo, oltre i 40 giorni di fermentazione nello zucchero potrebbe diventare troppo amaro. Passato questo tempo aggiungi l’alcool e metti il tutto in un luogo riparato ma sempre al sole per continuare la fermentazione fino a Natale circa, aprendo il vaso di tanto in tanto per sgasare alcuni residui di fermentazione, almeno una volta al giorno per i primi due mesi.
Si filtra e si lascia riposare. Strizza anche le noci e metti il succo nelle bottiglie.

Le bottiglie devono rimanere al buio, se possibile in vetro scuro. Importante, se vuoi, prova con il brandy o il cognac, donano un sapore meno di alcool (da supermercato).

Puoi iniziare a consumarlo per Natale, ma se aspetti semmai Maggio dell’anno successivo è ancora meglio, più fermenta e meglio è, ho bevuto un nocino vecchio di vent’anni (venti!) è durato poco.

Ricetta del nocino di Yaya

Mi piace l’idea di aggiungere anche i petali di rose rosse.

  1. 15 noci verdi
  2. 5 chiodi di garofano
  3. 1/2 limone (solo la parte gialla della scorza)
  4. 750 ml di alcool a 90/95°
  5. 375g di zucchero
  6. 20g di petali di rose rosse (non trattate)
  7. 200g di acqua

Le noci devono essere immature e tagliate in quattro, compreso il mallo. Sistematele in un vaso di vetro con i chiodi di garofano, la scorza di limone e i petali di rosa che avrete fatto seccare all’ombra. Coprite tutto con l’alcool e lasciate macerare per 40 giorni, agitando di tanto in tanto. Preparate uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero e unitelo freddo all’infuso, poi filtrate e imbottigliate. Questo liquore guadagna moltissimo con il tempo, quindi più invecchia, meglio è, credo che sia pronto da bere intorno a Natale.

Anche qui vale la stessa regola del brandy sopra indicata.

Rif. http://yayaincucina.blogspot.it/2011/07/nocino.html 

Vi farò vedere gli sviluppi.

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