Lezioni di Cucina Naturale, Modulo Primavera

Con Marco Montori e Luigina Dota

Marzo 2015 – Presso il nostro centro – Week end di nutrizione e cucina.

Per associati AICS (possiamo fare la tessera in loco) – Contributo Associativo 70€ / Week end.


 

Negli ultimi anni ci siamo convinti che quello che vogliamo chiamare salute è una questione di coscienza, energia (che nella vita di tutti i giorni la chiamiamo anche passione per quello che facciamo, la chiamiamo anche motivazione!) a cui aggiungiamo anche quello che mangiamo. Vai al supermercato e vedrai subito nelle forme e nelle azioni delle persone che sono esattamente quello che mangiano.

Siamo grassi per colpa di quello che mangiamo o per quello che ci siamo abituati a mangiare?

Siamo sovrappeso perché mangiamo:

  1. più di quanto il nostro corpo ha bisogno
  2. tante cose buone in cui conta più il sapore della qualità o la selezione delle cose che lo compongono
  3. mangiamo perché è il solo piacere che abbiamo
  4. mangiamo perché quando abbiamo la pancia bella piena siamo più tranquilli
  5. mangiamo soprattutto certe cose perché, senza sapere quelle cose acquietano i nostri animi (mangia i dolci la sera, spesso ti viene sonno e voglia di dormire)
  6. mangiamo perché un’enorme macchina nata alla fine della seconda guerra mondiale sta lavorando per mantenere se stessa, ci da cibo a poco prezzo, senza raccontarci come viene prodotto, dicendo che comunque fa bene.

Immaginati in una società come la nostra che:

  1. ti chiede di dare tanto, sempre di più, perché devi produrre, contribuire al processo di benessere globale
  2. ti consola quando non ce la fai perché tu devi essere protetto nella tua sensibilità
  3. ti fa ringraziare del tanto cibo che hai, che devi mangiare perchè è buono (non sano)
  4. sposta il problema sul cibo quando è la tua mano che lo mette nella bocca.

Ne viene fuori che:

  1.  se non vuoi ingrassare devi fare la dieta, quella cosa che inizia da un foglio di carta in cui oggi si mangia pollo con insalata, domani la fettina di prosciutto con l’insalata, dopodomani mangiamo direttamente l’insalata con un piccolo pezzo di pane, e alla fine della dieta si riprende tutti i chili che sono persi
  2. prendi appuntamento per il bypass gastrico, promettendoti che puoi mangiare quello che vuoi fino al giorno prima
  3. pensi di essere malato e che i chili di troppo sono un problema di salute, i due punti precedenti te ne danno esattamente la conferma.

Significa che:

Manca un pezzo a tutto questo, la gioia di vivere, farti conoscere i meccanismi che ti fanno mangiare e ti impediscono di uscire per una bella passeggiata. La vita sedentaria che fai impedisce di muoverti o di avere tempo per le cose di qualità che dovresti mangiare.

Non per niente guardando alla televisione trovi programmi come quelli di Chris Powel  che ( si ok, c’è anche tanto romanzo nella storia che ti racconta) ti mostra anche una grande operazione per riconquistare il coraggio che ti sei perso.

Il problema che sta alla base è che tutti noi siamo convinti che sia il problema del cibo, per questo mangiamo quello che ci raccontano, facciamo quella cosa alla mattina, mangiamo l’altra ecc… Ma il problema rimane nella mano che porta il cibo alla bocca, l’idea dell’origine del cibo che arriva sulla tua tavola.

Cominciamo a conoscere quello che abbiamo attorno, a riconoscere che il nostro dolore è parte di un mondo che abbiamo attorno, che lo produce perchè tu continui a rimanere nella tua condizione, a non avere mai coraggio abbastanza per fare le cose. Cominciamo a conoscere il cibo che arriva nella nostra tavola, per avere il diritto di scegliere quello che ci fa bene.

Andiamo dal dottore

Non c’è nessuna intenzione di fare da soli, ma di avere qualche accorgimento in più per andare dal dottore fra qualche giorno per fargli constatare che qualcosa sta cambiando. Quando siamo andati a scuola, ci hanno insegnato che il naturopata non cambia niente, ma aiuta a permettere di ridurre le medicine ufficiali tramite il dottore. E noi non dobbiamo fare altro che imparare a volerci bene.

Amare o Essere Amati?

Con la scusa di imparare a conoscere l’amore, ci raccontano come dobbiamo essere amati, quando basterebbe imparare ad amare, e in special modo noi stessi.

Quindi imparare ad amare noi stessi.

Amare noi stessi significa conoscerci, capire quale parte di noi deve essere sprogrammata, deve essere sistemata per farci riconquistare la serenità perduta. Far finta di niente è una soluzione, che ti offre sempre una mezza vita, in cui lavori per proteggere te stesso invece per esprimerlo.

Immagina una vita in cui tutti i giorni lavoriamo per tenere per noi quel briciolo di felicità che qualcuno potrebbe rubarci. Essere contenti è affare nostro, non degli altri, se una critica ci ferisce spesso c’è dentro un pezzetto di verità. Lavoriamo per pulire quello che serve ed essere felici.

Essere felici oggi è complesso ma possibile, basta iniziare da qualche parte.

 

Il video che mettiamo sotto, di Stefano Vendrame,

Ti potrebbe interessare anche...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>