La terapia verbale e la medaglietta…

Quando sono stato alla precedente conferenza della Dottoressa Mereu ci ha raccontato dell’irruzione di Striscia la Notizia nel suo studio di Cagliari, notizia che è stata ripresa anche da giornalettismo qui.

Oggi, intanto che facciamo la nostra rassegna delle notizie la ritroviamo in questo post de l’Unità qui.

Leggo su Il Mattino.it “Hai la cistite? inserisci nella vagina una medaglia della Madonna e vai a messa”. Oddio, penso, sembra uscita da un libro di Ernesto De Martino. Sud e Magia descrive in maniera incomparabile la rappresentazione magica della malattia nei luoghi dove più a lungo si è combattuta la lotta tra razionalità e magia prima dopo e durante l’avvento della modernità.

Mi aspetto perciò di leggere di ritualità magiche superstiti in qualche basso metropolitano o in qualche masseria sperduta del meridione. E invece no. Ne parla Il mattino di Napoli ma è successo a Marano Vicentino, profondo Nord Est. La dottoressa Gabriella Mereu, che L’associazione “Realtà allo Specchio” ha presentato al giovanissimo assessore Erik Umberto Pretto come dottoressa pluridiplomata di medicina alternativa, su invito dell’Amministrazione comunale, ha esposto i suoi principi di auto guarigione ai maranesi nell’ Auditorium comunale.

Si scatena la polemica e parte persino un’interrogazione in Consiglio comunale: Con i soldi pubblici si organizzano serate con maghi che “vendono il loro prodotto utilizzando il dileggio e la volgarità e facendo oltretutto leva sulla fragilità di persone malate”.

L’articolo continua con tutto il processo di scoperta del mondo che ruota attorno a Gabriella Mereu e i suoi fan, compresa la sua pagina Facebook  e il sito della terapia verbale totalmente rinnovato. Un racconto fatto bene che pacatamente mostra la posizione della giornalista che per caso ha trovato la notizia del profondo nord est, tutt’altro che “laico” ma molto intriso ancora della magia delle nonne e degli antenati.

Sempre sui criteri scientifici e la cura delle malattie

A parte il pressapochismo con il quale i ragazzi di Giornalettismo hanno esposto la cosa, non solo parlando male della diretta interessata (che in fondo ci sta, se sei un personaggio pubblico devi essere capace di sostenere chi non ti crede) ma anche a tutti coloro che seguono le sue attività dipingendo oltre 5mila pazzi visionari incapaci di intendere e di volere, nel post che abbiamo riportato viene raccontata la vicenda che ha sconcertato il comune del profondo nord.

Si parla di quanto è successo, della (giornalistica) bufera che ha battuto il comune ma nessuno ha fatto parola del motivo per il quale la Mereu ha consigliato una cura di questo genere: una questione sessuale legata ai tabù della nostra società.

Io curo le persone e voglio che stiano bene, non ho criteri scientifici!” Queste sono state le parole che la stessa Mereu ha pronunciato a Torino, e mi chiedo ancora: e se la nostra mente avesse un’influenza sul corpo molto più grande di quanto pensiamo? Da rendere difficile capire quando una malattia è “vera” da quella che viene creata nella nostra mente?

Personalmente, come ho scritto anche qui, ho smesso di fumare in un quarto d’ora, senza caramelle o medicine, forse la mia mente è soprannaturale? O forse potrebbe essere la prova che possiamo essere più decisi di quanto pensiamo. E se siamo così decisi allora (eccoci!) vuol dire che la nostra mente agisce sul corpo molto più pesantemente di quanto pensiamo.

L’altra sera giusto ad apertura dell’incontro su Oloquantica abbiamo fatto l’esempio del cane che ci morde da piccoli. Quando diventiamo grandi ed arriviamo davanti ad un cane ci viene il fiato corto. Quel cane non è il trauma che abbiamo vissuto da piccoli, eppure stiamo male, alcuni hanno anche i sudori. E anche questo non è segno che la mente, e per l’esattezza il ricordo (la psiche) agisce sul nostro corpo più di quanto immaginiamo?

E se una dottoressa ha passato parte della sua vita a catalogare, raccogliere e stilare delle regole fino a formare quella che lei chiama “Terapia verbale” forse, e dico forse, prima di storcere il naso, un occhio a quello che fa, anche solo per tenere conto di un punto di vista non fatto di medicine e tentativi si potrebbe anche fare.

Altrimenti facciamo la figura di quei conservatori del ‘500 che per il fatto che non sapevano come misurare un fenomeno negavano la sua esistenza.

Sembra molto sensato come discorso, eppure… quale sicurezza nega questa possibilità?

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