La Voce per ciò che ci siamo negati

Man mano che procede questo viaggio diventa sempre più interessante. Abbiamo conosciuto persone che parlano del corpo, altre delle interazioni con il mondo circostante, ieri sera abbiamo visto come sostanze come l’acqua o onde come il suono siano capaci di contenere informazioni aggiuntive che muovono qualcosa dentro noi stessi.

Il post di oggi è preso quasi completamente dal sito di Stefania Contu, che abbiamo contattato e a cui piacerebbe fare qualcosa assieme. E tra le mille particolarità delle sue attività ci è caduto l’occhio in quella che segue.

 

VOICING®

La nostra voce esprime esattamente i condizionamenti che abbiamo assorbito dalla nascita ad ora, i limiti che ci siamo posti, le false credenze alle quali obbediamo quotidianamente. Di tutto ciò normalmente non siamo consapevoli.

Con il VOICING® si ha la possibilità di esprimere se stessi andando al di là della struttura limitante della personalità. Il canto spontaneo diventa uno stratagemma per portare alla luce tutto quanto c’è di negato in noi e che in qualche modo ci condiziona e ci blocca; l’opportunità per recuperare la nostra integrità non solo emozionale ma anche vocale. Quando recuperiamo parti di noi, la voce si arricchisce, diventa più piena e più risonante.

Quindi non ha niente a che fare con il canto, non è detto che saremo più intonati.

Il canto implica una profonda accettazione di quello che c’è. Non è possibile cantare ciò che non accettiamo. Questo comporta anche uno schietto confronto con quelle che sono le nostre convinzioni, le nostre credenze. Se, per esempio, giudico negativamente il sentimento della rabbia, mi sarà molto difficile permettere alla mia voce di scendere a quelle sonorità. Accorgermi della mia convinzione apre la porta del cambiamento e passo dopo passo si arriva al canto dell’emozione negata.

Il canto ha un profondo potere trasformativo. Se ci si permette di dar voce a ciò che abbiamo incontrato questo inevitabilmente si trasformerà in qualcos’altro.

Il VOICING® è l’occasione per esprimere i nostri sentimenti, le nostre paure, il nostro amore, i nostri aneliti. E’ espressione della nostra verità interiore.

Nel VOICING® si lavora sul recupero delle parti negate di sè, fino al raggiungimento della piena integrità. Ogni volta che si accetta una parte negata, si libera una grande quantità di energia che diventa disponibile per l’espressione di sé e della propria creatività.

 

Lasciamo al sito di Stefania il resto della spiegazione compreso un calendario di date nel quale lavoreremo per figurare anche noi.

 

LA VOCE QUINDI

Ci siamo mai chiesti come mai i giapponesi dei film, soprattutto gli uomini che svolgono attività importanti hanno una voce spesso così bassa e risonante? Esatto, hanno la voce da Samurai!

Nella loro mappa del corpo, non figurano i chakra, ma una zona sola che viene chiamata hara (infatti lo hara-kiri pianta il coltello giusto sotto l’ombellico. Nell’hara ci sono le energie del corpo. E una voce così bassa fa vibrarie l’hara dando forza ed impeto sia alla voce che alla persona.

Sappiamo tutti che la voce è una cosa importante, che fa tanto per far uscire da noi le parole e i sentimenti che ci sono collegati. E Pratibha de Stoppani, la sua “inventrice”, ricercatrice e mistica che ha cominciato a rivolgere le sue ricerche verso la voce e il canto nel 1974, è arrivata a standardizzare un marchio ad integrazione di tutti questi insegnamenti. Nell’esperienza della visione di Osho hanno creato la base per il suo approccio con la voce che chiama “Voicing”. www.voicing-institute.com

 

Quando cantiamo allora succedono tante più cose di quante ne abbiamo conoscenza, che sia sotto la doccia che sotto la pioggia!!

 

(foto: http://dogeatdog5.deviantart.com/art/Singing-in-the-Rain-Reprise-194917768)

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