La mente di Dio, ovvero io

Nel nostro percorso che sta iniziando in questi giorni non poteva mancare il libr(ett)o con DVD annesso di Massimo Teodorani, impegnato in un compito tutt’altro che facile di sperimentazione e documentazione sull’interazione della coscienza con la materia dell’universo. In pratica per dire che ci sono eventi e fenomeni che pare non abbiano spiegazione con la fisica classica e che hanno richiesto la creazione di una seconda fisica capace di creare nuovi modelli matematici, ovvero quella Quantistica.

Il fenomeno

 

Una delle grandi scoperte che non possono essere spiegate dalla fisica classica e ricorrono all’invenzione della quantistica  è il fatto che anche l’osservatore del fenomeno ha parte in tutto il processo.

Chiarisce bene il concetto il Dottor Quantum in questo video, se davvero l’osservatore influenza il fenomeno deve allora nella materia deve esserci qualcosa che viene influenzato da noi, come se la nostra coscienza avesse parte in tutto questo.

Se fosse questa la soluzione definitiva allora l’origine stessa del nostro universo potrebbe non essere stata originata da un momento di materia zero ma di coscienza.

 

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=LXf35olSYcw[/tube]

 

La presentazione che la Macro Edizioni fa de “La mente di Dio”, che un po’ mette il marchio all’attività di Teodorani, recita come segue:

Questo video illustra, attraverso un affascinante viaggio tra le più recenti scoperte della meccanica quantistica, come l’Universo sia una entità retta da leggi fisiche di causalità continuamente interfacciate con leggi fisiche di sincronicità.

La sincronicità rappresenta la coscienza dell’Universo, il quale si manifesta come un’entità globale governata da leggi che scaturiscono da una matrice primigenia che lega tra di loro le varie parti in un tutto indissolubile.

Questo video ha l’importante compito di presentare in maniera semplice, organica e armonizzata, con l’aiuto anche di numerose illustrazioni e approfondimenti, tutte le sfaccettature che riguardano il fenomeno del cosiddetto “entanglement quantistico”, dalle esperienze del mondo microscopico, al mondo della cosmologia, dalla neurodinamica quantistica, alla ricerca sui fenomeni psichici, dalla fisica dei plasmi e allo studio di nuove tecniche di contatto con possibili intelligenze extraterrestri.

Paradossalmente (o molto probabilmente no) pare la continuazione di quanto molti di noi hanno letto a proposito di The Secret (e di quella Rhonda Byrne che arricchisce tutti di belle macchine e ville), in cui i fenomeni fisici che vogliamo si verifichino attorno a noi sono nuovamente governati dalla coscienza, ovvero la nostra.

 

La storia

 

E ci viene raccontato che questo nuovo filone della fisica non è affatto una scoperta di qualche decennio ma qualcosa che nasce direttamente dai tempi d Einstein, lui stesso affermava che tutto era rapportabile alla fisica classica, ma che mancavano delle variabili che facessero tornare i conti.

Ai primi del secolo scorso viene documentata una serie di esperimenti tra i quali il famoso EPR (Einstein, Podolsky e Rosen) sulla non località della materia come viene sintetizzato qui sempre dall’amico Dottor Quantum.

 

[tube]ttp://www.youtube.com/watch?v=dA7fmz99DWM[/tube]

 

Se portiamo due elettroni prodotti nello stesso momento a distanze infinite, al cambiare delle condizioni di uno si cambiano anche quelle dell’altro, significa che la materia fisica come la conosciamo non esiste, esiste altro che collega le particelle con legami che a noi non sono ancora noti ma che sicuramente non risentono della distanza visto che le particelle cambiano comportamento istantaneamente.

I tasti che sto premendo in questo momento intanto che scrivo questo post non esistono davvero, sono una rappresentazione di qualcosa che sta in equilibrio tra tanti fattori che vanno ancora scoperti: “succede” che quando premo un bottone qualcosa succede nello schermo e le mie dita non attraversano la tastiera e il tavolo dove sono appoggiato.

 

Il mondo ologramma

 

E se siamo davvero noi (e la nostra testa) a modellare la materia che abbiamo attorno, che forma ha questo universo che vediamo?

David Bohm noto fisico assieme a Karl Jung altrettanto noto psicologo ha condotto esperimenti sull’influenza della coscienza sulla materia fino al momento in cui i risultati erano tanto palesi da indurre Jung ad abbandonare il progetto al verificarsi di eventi che erano strettamente correlati allo stato emotivo dell’osservatore. Come se allora il mondo che i miei occhi vedono non è altro come un enorme ponte ologrammi alla Star Trek.

E se la nostra coscienza è capace di tanto allora, allora potrebbe essere che altre culture (leggasi altre civiltà) abbiano raggiunto le stesse conclusioni e siano capaci di sfruttare questa coscienza che lega la materia per comunicare/viaggiare con un metodo che non necessita di velocità e distanza perchè istantaneamente permette la consegna di un messaggio fino ai limiti dell’universo (esperimento Taheld). E semmai noi potremmo anche smettere di smentire categoricamente certi fenomeni quando la sola spiegazione che abbiamo al momento è che non ci sono prove scientifiche. Rimbocchiamoci le maniche e troviamo il metodo per affermare o smentire davvero.

Questa pubblicazione multimediale fa da introduzione a due altre pubblicazioni molto più complete che hanno come titolo “Entanglement” e “Sicronicità” nelle quali dovremmo entrare in maggiore dettaglio. Durante questo viaggio.

 

 La mente di Dio

 

Sono io e tutte le altre unità di coscienza in uno spazio in cui è ancora impossibile definirne i confini, tutti noi modelliamo l’universo che abbiamo attorno, sia nel bene che nel male, nessuna mente superiore o occhio benevolo e morale.

Domani mattina potremmo iniziare a pensare che siamo per la pace, e non per la guerra.

Se è solo un discorso fisico allora essere contro la guerra significa che deve continuare ad esserci perchè noi possiamo prendere una posizione contraria. Ma questa, oggi, è tutt’altra storia, che sta sotto il marchietto di The Secret, putroppo ancora per un po’ di tempo.

Intanto condividiamo.

 

I libri

 

Ti potrebbe interessare anche...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>