La terapia verbale

Sono arrivato alla presentazione dei suoi seminari per purissimo caso e sono rimasto colpito per due cose: la prima che tutto il suo studio sta avvenendo autofinanziandosi, come gli studiosi di ogni tempo (la storia non cambia mai, l’innovazione porta sempre a riconoscimenti sofferti, che devono sfangare reticenze, provare la fondatezza delle teorie e soppiantare il solito impianto corporazioni nate nel frattempo) e la seconda che il risultato dei suoi studi sono la prova che la mente agisce su di noi in maniera molto più pesantemente delle fissazioni che ci impediscono di cambiare.

Gabriella Mereu si occupa di Terapia Verbale, una sorprendente analisi delle malattie che ci affliggono direttamente dalla descrizione della “patologia” che ci affligge. Ho messo tra virgolette la parola patologia perchè non è tanto interessante il fatto che il paziente parli ad esempio di sclerosi a placche ma che descriva con parole sue la sua malattia per capire quali sono i meccanismi mentali che affliggono la persona e che mediamente sono scatenati da un problema emozionale o mentale.

 

IL PAZIENTESE

 

Il pazientese è giusto il gergo che la dottoressa Mereu cerca nella descrizione perchè per me un mal di testa punge mentre per un’altra persona schiaccia ed il fatto che noi due diamo una interpretazione così diversa permette di identificare il meccanismo che innescala malattia dentro di noi. Il mal di testa che affligge me potrebbe essere scatenato da qualcuno che tutti i giorni mi mette alla prova e mi impedisce di essere sereno mentre per l’altra persona potrebbe essere banalmente la pressione schiacciante di una persona cara che deve avere l’assoluto controllo su di noi. E non solo, alcuni di noi possono essere malati non per un blocco emozionale o psicologico personale ma del nostro genitore perchè esiste un collegamento sottile che ci collega ai nostri genitori sia per problemi emozionali che hanno riscontrato nella loro vita come a volte noi possiamo portare avanti una questione in sospeso lasciata da loro.

Insomma, la malattia, perchè per la dottoressa Mereu non esistono malattie ma una sola è una sorta di rappresentazione dell’universo che abbiamo attorno a noi, capito il meccanismo che lo regola rimane solo da sprogrammare la convinzione che ci siamo fatti per guarire dalla malattia. Sempre a quell’incontro torinese ci ha raccontato di aver risolto asme, blocchi articolari, intolleranze e allergie più o meno gravi. Ci ha fatto ridere quando ci ha raccontato di una sua amica che solo dopo aver bevuto un caffè in india allungato con un pochino di latte al quale era allergica, qualcuno ha sprogrammato i sintomi della sua allergia quando il suo amico le ha fatto notare dopo qualche ora che se era davvero allergica doveva essere già morta.

 

UNA FINE ANALISI DEL NOSTRO CORPO SOTTILE?

 

Ci ha raccontato della sua attività, senza perdersi in paroloni e tecnicismi ha visitato parecchi di noi arrivando molto velocemente alla soluzione del caso. Non sappiamo se tutti coloro che quella sera si sono sottoposti alla cura siano guariti ma certamente sono andati via con una spiegazione molto vicina alla loro situazione personale del momento. Non ci ha preso in giro ma si è presa gioco delle nostre malattie, della celiachia di quella mamma che ha raccontato che tutta la sua famiglia ne è affetta, compresa la figlia che giusto dopo aver fatto le analisi è risultata ammalarsi dello stesso problema. Prescrizione per la celiachia? Mangiare un cornetto intanto che si visualizza il dottore seduto sulla tazza del cesso.
Come dice lei (anche nei suoi libri), proprio perchè stiamo parlando di qualcosa che ha più a che fare con la nostra mente (e forse la nostra parte che per adesso chiamiamo sottile del corpo (http://it.wikipedia.org/wiki/Corpo_(esoterismo)#Corpo_sottile) ) che con la fisiologia del corpo (quella viene dopo) è una medicina che lavora sulle convinzioni, non è detto che alla prima seduta queste siano risolte, o che non si ripresentino in un secondo momento, ma si deve arrivare con apertura mentale per provare una strada diversa e modificare l’approccio verso il nostro disagio.

 

UN PERCORSO SOLO ALL’INIZIO, SU TANTI FRONTI

 

Non tutto risulta ancora curabile con l’interpretazione del pazientese, lavoro che sta seguendo sia nella sua parte più generale che quella della sfera sessuale, ma è un inizio che per adesso sta spiegando un grande numero di patologie. I meccanismi che regolano il nostro ammalarsi partono dalla constatazione che la nostra mente agisce sul corpo in maniera molto più incisiva di quanto crediamo, lavoro confermato sul lato maggiormente psicologico da studiosi come Richard Bandler, padre della Programmazione Neuro Linguistica (o PNL http://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_neuro_linguistica), ovvero quello studio della nostra mente che ha dimostrato tra le tante cose che il nostro cervello è esattamente un computer che viene programmato a nostro o spesso a suo piacimento. Bandler, che per la cronaca non è uno psicologo ma un fisico che ha studiato con il metodo scientifico il meccanismi che si innescano nella mente con la pretesa di fare lo stesso discorso di programmazione e sprogrammazione delle fissazioni che ci bloccano nel vivere. Abbiamo già parlato qui della PNL con una delle ultime utili pubblicazioni.
Un fronte molto più complicato (anche dal lato marketing) è quello della guargione con le onde Theta http://www.thetahealingitalia.net/, sul fatto che i nostro cervello emani diversi tipi di onde delle quali una, questa in particolare sia capace di curare il nostro corpo. Anche nella guarigione con questo tipo di onde (di cui abbiamo parlato qui) si fa riferimento non solo alla patologia (in questo caso parlano anche di questo) ma a diversi piani di cui abbiamo anche quello emozionale e che spesso è quanto scatena non solo malattie ma anche reazioni sbagliate verso il mondo che abbiamo attorno (giusto per fare un esempio: smettere di fumare non è tanto eliminare qualcosa che fa male ma capire che cosa la sigaretta va a coprire, anche il piacere ed il gusto della sigaretta). Le streghe, che oggi si chiamano Wiccan, togliendo con infinito rispetto la parte magica (e togliendo anche una certa parte di mercificazione commerciale e luoghi comuni sbagliati) delle loro attività hanno chiamato incanto (o incantesimo) un’opera di convincimento delle persone che aiutano.

 

IL LIBRO

Il libro nell’immagine in alto è mediamente disponibile per chi partecipa alle presentazioni, per chi non può partecpare può ordinare la versione maggiormente completa sotto.

Terapia Verbale - Gabriella MereuTerapia Verbale

Videocorso,
Gabriella Mereu

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E voi che ne pensate?

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