Meditation diaries

Secondo tutti coloro che cercano il cambiamento, e dopo anni di verifiche mi unisco al coro, ci si trova sulla strada una serie di elementi che apparentemente paiono lì per caso ma alla fine sono apparsi giusto perchè stiamo cercando e si sono create le condizioni per assolvere alla richiesta.

Più o meno chiaro che sia il concetto rimane da capire se questa richiesta sia stata più o meno chiara.

 

Strumenti per chi cerca

Abbiamo “The Secret” della Macro Edizioni (sempre la cara Rhonda Byrne, quella del libro importantissimo e che cambia il mondo, che ha voluto raccontarcelo senza facelo vedere, giusto per credere sulla parola e nasconderci che i secret sono 7, e le chiamano più propriamente leggi ermetiche) su cui entreremo in dettaglio e parleremo di tante varianti del caso di tutti coloro che hanno affrontato il tema personalmente per motivi ispirazionali e commerciali.

Tornando noi, come tutti i progetti che si rispettano, una delle sorelle che si chiama Pragya, ricercatrice spirituale, che prima ho conosciuto per ottimi cenette, mi ha fatto avere “Il libro arancio” di Osho, Edizioni Mediterranee. Un manuale che parte dalla meditazione ed il suo significato e mostra tante tecniche, per la mattina, per la sera, per determinati momenti e problemi.

Prima di questo libro ne ho ricevuto un altro tradotto malissimo sulla guarigione con le onde Theta (e ho i miei motivi per chiamarla così). Tramite quello possiamo anche guarire. Vedremo che il meccansimo della guarigione non è solo un processo con le onde ma qualcosa che mette assieme sia la fisiologia del corpo che la mente e le emozioni. Ma intanto questo metodo di cui parliamo qui ha grandi potenzialità.

 

Dedicato a chi cerca

E ho deciso di fare non solo pratica, un giorno farò anche l’abilitazione, non so per cosa ancora, ma lo scopriremo strada facendo. Se abbiamo quello che chiediamo allora possiamo anche chiedere che ci venga mostrata la via no?

Presto parleremo anche di Gabriella Mereu, e la sua terapia verbale, disorientante dalla sua semplicità.

 

Partiamo dalla meditazione

Intanto proviamo la materia della quale vogliamo parlare, facciamo pratica, meditiamo e tramite le onde theta ho deciso che voglio diventare nel giro di un anno dieci centimetri più alto, stimolando la ghiandola pineale a produrre ormoni della crescita. Vediamo se funziona, con l’apertura mentale che mi viene richiesta.

Sotto certi aspetti la cosa mi fa ridere, in un mondo in cui tutto succede in maniera inesorabile sto iniziando un processo che non solo ha la pretesa di farmi avere un approccio diverso nei confronti del mondo che ho attorno ma che riesce a cambiare anche gli eventi futuri.

Ed ancora, in un mondo in cui i dottori (fortunatamente sempre in numero minore) curano le tue malattie come se fossi un’automobile rotta, pensare che possiamo guarire tramite la mente, tramite qualcosa che tutti noi produciamo (ovvero l’energia del corpo) e che gli scienziati non sono ancora riusciti a misurare mi fa pensare che alla fine di questo viaggio di sperimentazione potrei essere molto diverso, forse più alto, sicuramente più cosciente di me stesso.

Siamo sempre diversi tutte le volte in cui ci mettiamo in un punto di vista diverso.

 

MEDITATION DIARIES

Facciamo cominciare tutto con con la meditazione, cosa che fa ridere, perchè? ma semplicemente perchè non è ben chiaro che cosa sia. Mi sono sentito dire “Guarda che io sono una donna di azione, mica me ne sto ferma con gli occhi chiusi io.” Altri mi hanno detto che la meditazione è per gente noiosa che non ha voglia di vivere la vita e se ne sta in un angolo, ancora altri si accontentano delle campane del campanile.

La meditazione, secondo Osho non è altro che un momento in cui prendere padronanza di noi stessi, sprogrammare (parola che torna spesso in questi discorsi) tutto quello che facciamo in automatico e avere il lusso di scoprire anche le cose che avevamo dimenticato.

Come si scopre? Muovendoci se non lo facciamo, smettendo di pensare se lo facciamo troppo spesso, ridendo se non lo facciamo. Forse la meditazione è solo un momento eletto in cui cerchiamo di essere noi e basta.

E’ nato il progetto Shamatha nel 2007 da una lunga preparazione del dottor Saron che inizia negli anni ‘90 e che racconta di una meditazione che non significa affatto non pensare a niente, ma usare la propria consapevolezza per aumentare la concentrazione, a freschezza mentale.

Il primo equivoco da sbrogliare quando parlo del progetto è che la meditazione equivalga a non pensare a nulla, a svuotare la mente, mentre i precetti di chi pratica Samatha sono esattamente l’opposto.

Sono le parole di Clifford Saron stesso, docente della università della California Davis  il cui progetto vuole lavorare e controllare quanto la meditazione Shamatha sia capace di lavorare sul rendimento del cervello.

Possiamo meditare ridendo per 5 minuti la mattina, ce la facciamo a ridere per 5 minuti di filato la mattina ancora prima di scendere dal letto dopo esserci stiracchiati? No? Ci viene da ridere? E’ stupido ridere senza un motivo o sentire che non ne siamo capaci anche se pensiamo a qualcosa di divertente?

Intanto che siamo sul bus sentiamo tutto quello che dicono gli altri, osserviamo tutto quello che succede intanto che avvertiamo la sola respirazione, aria che entra e che esce.

Oppure balliamo, come ci racconta Danny De Vito in The Big Kahuna (metto anche il video)!

Sono tutte meditazioni, che parlano di “noi”, e di “adesso” perchè il presente è il solo momento in cui dobbiamo far avvenire le cose.

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=gqQPOYZo6Fs[/tube]

E se abbiamo il male alla testa concentriamoci sul male e proviamo a concentrarci e capire che cosa succede nella nostra testa intanto che lo analizziamo: anche questa è meditazione del libro di Osho ed anche parte e fondamento di quanto Vianna Stibal ci racconta con la guarigione con le onde Theta.

Ed ancora, secondo quello che ci raccontano questi libri, amiamoci, tutto il tempo, anche quella è meditazione, tornare in possesso di noi stessi e del nostro potenziale.

Sono parole ok? Solo parole, e se provassimo a vedere che succede con tanta apertura?

Ho detto che ci provo!

I libri che sto seguendo sono qui sotto, se hai voglia di iniziare con noi metti i commenti sotto o nei prossimi post, e facciamo un po’ di condivisione!

 

I LIBRI

 

Ti potrebbe interessare anche...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>