Avere la forza di cambiare dentro

LA DONNA CHE APPARECCHIA LA TAVOLA ALLA MENSA

Alla mensa della grande azienda dove lavoro una donna arriva, con una tovaglietta e apparecchia il tavolo sia per lei che per il marito, dicono che lo fa da anni e che lo farà ancora per molto intanto che noi appoggiamo il nostro vassoio ottenuto facendo la fila sia per ordinare, che per pagare che per condire. Una volta ci sono stato seduto vicino e parla della spesa, di quello che deve fare la sera e di quello che dicono i suoi capi. Integrata nel sistema e tramite il quale lavora e prende le sue decisioni.

Ci siamo parlati per telefono alcune volte, ma tanto non mi conosce e anche se mangiamo assieme non mi guarda di certo. Funziona così nella grande azienda, quella che quando entri poi chi ti tocca? Almeno fino ad oggi. Speriamo che per quella donna, che giusto oggi parlava di asciuga capelli, ci sia un futuro florido.

 

SIAMO PIU’ DI UN ASCIUGACAPELLI

Quella donna è una persona felice? Si? No? Non è affare mio giudicare.

Ma quanti di noi sono felici? Del lavoro che fanno? Della loro vita? Non tutti quelli che parlano di asciugacapelli hanno altre cose molto più interessanti di cui prendersi cura, forse è il mondo che abbiamo attorno che non ce lo permette, un sistema che man mano che passa il tempo ci stanca e trasforma la vita in sopravvivenza.

Siamo molto di più di quello che diamo a vedere nei corridoi della grande azienda, siamo molto di più di una routine che procede per anni, più del carrello che spingiamo il sabato mattina al centro commerciale, e molto spesso siamo molto di più della vita che conduciamo.

Cosa diamo agli altri e cosa teniamo per noi? Quanto diamo all’azienda che ci da i soldi per vivere e quanto abbiamo per noi? Tempo, pensieri, sfide e molti di noi anche malattie, afflizioni per arrivare in cima alla scala, gli diamo anche la salute.

 

E QUANDO SIAMO IN CIMA ALLA SCALA?

E quando siamo arrivati alla cima che facciamo? La vita che conduciamo è per realizzare noi stessi o l’aspettativa che gli altri hanno riposto in noi? Ci possiamo rispondere cominciando a capire quello che chiediamo alla nostra vita da quello che hanno chiesto altri per noi.

Personalmente sulla mia pelle ho scoperto che ho sempre chiesto alla vita cose per far dire a mio padre “Sono orgoglioso di te”, cose che non è ancora successa.

Negli anni ho assistito a tanti miracoli: nascita di bambini, la felicità di genitori che vedono i loro figli riconquistare la serenità che meritavano, figli che hanno trovato la serenità nel dare l’ultimo saluto ai genitori che lasciano il corpo, ed ancora ho visto luci, amori, coincidenze ben aldilà del caso, ed ancora lacrime per persone che non avevamo il diritto di lasciare e persone a cui non abbiamo trovato ancora il coraggio di dire che è finita.

 

ABBIAMO QUANTO ABBIAMO CHIESTO

Eppure sono quasi certo che tutti loro hanno ottenuto quanto chiedevano. Affermazione non meno secca e supponente di quelli che si lamentano per non avere quanto chiedono.

Inizia oggi un viaggio in un mondo non regolato dalla retorica, in cui le cose succedono esattamente come nella fisica classica: azione e reazione.

Inizia alla fine di un periodo di scelte, alcune sofferte (tempo e forze sprecate pensando a posteriori), grazie alle parole di due amiche che stanno diventando sorelle ed un amico che vedevo solo nelle vesti del conoscente e che invece ha iniziato a fare questo viaggio con me.

Se basta volere le cose con onestà, abbiamo voluto chiedere, nel mio sentiero sono apparsi elementi e strumenti di conoscenza: li proveremo tutti, personalmente, e con tutti coloro che vogliono partecipare.

 

IL PRIMO STRUMENTO

La mia amica Betty-O mi ha dato un piccolo libro che raccoglie anni di esperienze nella meditazione, nella ricerca spirituale, nelle scelte di vita. Giusto nel momento in cui questo viaggio vuome cominciare arrivano pagine di viaggio nella pienezza che non tanto ha la parvenza del racconto ma tanto del saggio che insegna e che rimanda ad altri strumenti da fare da soli o in gruppo in quanto la conoscenza è sempre opera di condivisione, verbale, fisica ed energie.

Voler conoscere noi stessi (e spesso di riflesso anche gli altri) richiede spesso cambiamenti che iniziano da dentro, avendo molta cura di quello che chiediamo.

Domani mattina osserva attorno a te quello che succede. Controlla se quanto hai ottenuto sia davvero offerto da un destino terribile o se è anche colpa tua che hai lasciato fare ad altri.

Hai fatto un passettino importante indipendentemente dalla risposta che ti potrai dare.

Nel mentre ecco il libro di Betty-O, al secolo Michela Fiorella.

Ed il libro è quello che segue.

 

E se scoprissimo di avere la bacchetta magica?

di Fiorella Michela

€ 4,00

Editore GDS

 

ATTENTI A QUANTO CHIEDIAMO

Peccato che non ho ancora trovato la traduzione in italiano.

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=YdshnH8-8jY[/tube]

Qual’è la tua storia e la tua voglia di cambiamento?

 

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